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Palazzo di Sangro

XVI Tappa "A Spaccanapoli"


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PALAZZO DI SANGRO


Palazzo di Sangro è un palazzo di Napoli, ubicato nei pressi di Piazza San Domenico Maggiore, vicino all’omonima Chiesa di San Domenico Maggiore, ed accanto a Palazzo Corigliano. Il Palazzo è famoso per essere appartenuto al primo principe di Sansevero, Giovan Francesco Paolo di Sangro.




STORIA ARTE E CULTURA


Palazzo di Sangro fu costruito ad inizio XVI secolo, ed è famoso per essere legato indissolubilmente alla figura mitica del principe di Sansevero, famoso per la sua capacità di superare la realtà con le sue scoperte, le sue doti paranormali e le sue alchimie. Si dice sul suo conto che praticava arti diaboliche con veri capricci da tiranno. Leggende narrano che fece uccidere i suoi due servi, una donna ed un uomo, e ne fece imbalsamare i suoi corpi in modo che mostrassero nel loro interno tutti i visceri, le arterie e le vene; che ammazzò sette cardinali e ne costruì con le ossa delle seggiole; che cavò perfino gli occhi all’artista che scolpì il Cristo morto nella Cappella in modo che non potesse mai più scolpire una simile scultura di tale bellezza.
Il Palazzo costruito su disegno originale di Giovanni da Nola, subì nel corso del tempo molte trasformazioni come la costruzione nel 1621 del superbo portale del Finelli. Durante le trasformazione del palazzo, i calcoli dei costruttori e la scelta dei materiali non furono dei migliori, questo spiega il motivo per cui nel 1889 un’ala dell’edificio crollò, distruggendo completamente il cavalcavia che collegava la cappella con gli appartamenti, e alcuni importanti affreschi di Belisario Corenzio andarono persi.
Il Palazzo è famoso anche per un fatto di cronaca nera. Verso la fine del ‘500 un appartamento era occupato dal principe di Venosa, don Carlo Gesualdo, che aveva in moglie la bellissima Maria d’Avalos. La donna ebbe per amante Fabrizio Carafa d’Andria, e non ebbe ritegno ne scrupolo, di accoglierlo più volte nella camera maritale, li dove furono colti in fragrante da don Carlo Gesualdo che uccise entrambi furiosamente a pugnalate. I due corpi giacquero successivamente per volontà del principe sulle scale del palazzo, in modo che tutti potessero vederli.
L’edificio presenta linee sobrie, anche perché la strettezza della strada non consentiva di apprezzarne la facciata. Notevole risalto ha però il portale in marmo e piperno, con un arco a pieno centro, e con lo splendido stemma di famiglia presente sul timpano. All’interno sono presenti varie decorazioni attribuite a Giuseppe Sanmartino e Francesco Celebrano.



Portale del palazzo




TAPPE E SOSTE "A SPACCANAPOLI"


(1) Largo Monteoliveto
(2) Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi
(3) Palazzo Orsini di Gravina
(4) Piazza del Gesù Nuovo
(5) Chiesa del Gesù Nuovo
(6) Decumano Inferiore (Spaccanapoli)
(7) Basilica di Santa Chiara
(8) Palazzo Filomarino
(9) Palazzo Venezia
(10) Piazza San Domenico Maggiore
(11) Chiesa di San Domenico Maggiore
(12) Palazzo Sangro di Casacalenda
(13) Palazzo Petrucci
(14) Palazzo Saluzzo di Corigliano
(15) Via Mezzocannone
(16) Palazzo di Sangro
(17) Cappella di San Severo
(18) Piazzetta Nilo
(19) Chiesa di Sant'Angelo a Nilo
(20) Palazzo Diomede Carafa
(21) Palazzo del Monte di Pietà
(22) Via San Gregorio Armeno
(23) Chiesa di San Gregorio Armeno
(24) Chiesa dei Santi Severino e Sossio
(25) Palazzo Marigliano
(26) Basilica di San Giorgio Maggiore
(27) Palazzo Cuomo


(1) Gay Odin
(2) Bar Nilo



Indietro: Via Mezzocannone

Avanti: Cappella di San Severo

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