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Castel Nuovo

III Tappa "Le Piazze del Potere"



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CASTEL NUOVO (MASCHIO ANGIOINO)


Castel Nuovo, detto anche Maschio Angioino, è uno dei castelli simbolo di Napoli. Costruito nel lontano XIII Secolo, è situato in Piazza Municipio, nei pressi di Palazzo San Giacomo, da dove, grazie alla sua imponenza e maestosità, domina incontrastato la scena. All'interno del Castello da visitare c'è il Museo Civico della città di Napoli che propone un itinerario tra la Cappella Palatina e i percorsi museali di varie sale del primo e del secondo piano. Da visitare ed ammirare anche l'Arco trionfale, la Sala dei Baroni e le Prigioni. Il Castello è inoltre sede della Società napoletana di storia patria e del Comitato di Napoli dell'istituto per la storia del Risorgimento Italiano.


LINKS UTILI – PER ULTERIORI INFORMAZIONI:


Sito Ufficiale Museo Civico




STORIA ARTE E CULTURA


 Nel 1266 Loffredo offrì le chiavi della città a Carlo I, che rientrò a Napoli accolto come un vero e proprio liberatore. Napoli divenne Capitale del Regno, e Carlo volle costruire tanti edifici e chiese monumentali per dare alla città il lustro ed il prestigio che meritava. Dopo i primi tredici anni di regno, decise di costruirsi anche una dimora, è così nel 1279 iniziarono i lavori, completati nel 1282, di Castel Nuovo (chiamato Nuovo per differenziarlo da Castel dell'Ovo e Capuano), molto diverso da come ci appare oggi. Oggi, osservando il lato est del Castello, ci si può rendere conto di come era Castel Nuovo nell'epoca trecentesca. In epoca angoina appariva infatti semplice ed austero all'esterno, ma ricco e fastoso al suo interno. La roccaforte aveva la forma di un quadrilatero irregolare, con varie torri lungo la struttura perimetrale, tra i quali la torre del Beverello, la torre Bruna, entro la quale re Roberto conservava il suo tesoro, la Torre Maestra, la Turris Inferior, che custodiva un'altra parte del tesoro, e la torre di San Giorgio, senza dimenticare le due torri che difendevano la porta, e che oggi contengono l'arco di Alfonso d'Aragona. Nei piani inferiori del castello vi erano, e vi sono ancora, dei sotterranei, dove un tempo si trovava al suo interno la cosiddetta Fossa del coccodrillo. La leggenda vuole che dentro questa fossa vi si gettassero i prigionieri che si volevano eliminare, dandoli in pasto ad un enorme coccodrillo. 



Facciata del Maschio Angioino


All'interno della struttura troviamo la Cappella Palatina. A dipingerla al suo interno fu Giotto tra il 1329 e il 1332. Al suo ingresso vi è un magnifico portale di marmo, sormontato da una lunetta a bassorilievo di stile rinascimenale. La chiesa è ad una sola navata, ha finestre strette e lunghe tipicamente gotiche, e un abside quadrata con ingresso in sagrestia, e con una scala di 158 gradini a spirale che porta sia ai sotterranei sia al piano superiore. 



Cappella Palatina


Il 2 giugno 1442 la città fu conquistata dagli Aragonesi. L'ingresso di Re Alfonso fu memorabile, vi fu un corteo grandioso ed imponente, ed in onore di quell'evento fu costruito l'Arco di trionfo nel 1471, con cui si volle tramandare ai posteri il ricordo dei trentacinque anni di Regno di Alfonso d'Aragona. L'arco si trova tra due torri di Castel Nuovo, e si divide in due zone uguali in altezza, di cui la prima contiene l'ingresso al Castello. In cima all'arco è raffigurata l'entrata di Alfonso I d'Aragona a Napoli al centro del corteo, su un carro tirato da quattro cavalli bianchi, con davanti una figura di una donna, che altro non rappresenta che Partenope (anche se molti sostengono che rappresenti l'amante di Alfonso I d'Aragona Lucrezia d'Alagno). Inoltre vi sono quattro nicchie contententi le Virtù del Re, quali la Giustizia, la Temperanza, la Fortezza e la Prudenza. Al centro del frontone sorge una bellissima Statua di S. Michele Arcangelo guerriero. In quell'epoca il Castello appariva più imponente che mai, ed intorno ad esso per volere del Re fu costruito un magnifico parco che si estendeva fin all'attuale Palazzo Reale, che allora non esisteva ancora, e fino a piazza del Plebiscito. 



Arco di Trionfo


Re Alfonso decise di trasferire all'interno del Castello una Biblioteca da Castel Capuano, e diede ordine di costruire la Sala del Trionfo, di classico stile rinascimetale, collocando al suo centro un imponente trono dorato del sovrano, costruito in modo che destasse stupore e meraviglia al tempo stesso a chiunque entrasse nella Sala. Con Alfonso, Castel Nuovo si popolò di letterati, di artisti e di intellettuali. La Sala del Trionfo prese poi il nome di Sala dei Baroni successivamente all'arresto, all'interno della Sala durante una festa, che il Re operò contro tanti esponenti della nobiltà napoletana dopo una congiura ai suoi danni.


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Volta della Sala dei Baroni


Castel Nuovo toccò l'apice della sua magnificenza nel periodo aragonese, quando venne ricostruito più grande e possente rispetto a quello angioino. Dopo il periodo angioino-aragonese, la città cadde sotto il dominio spagnolo, e con esso Castel Nuovo caddè in un deplorevole abbandono. Il motivo principale di questo abbandono fu la posizione della stessa città di Napoli, che da capitale di Regno, era diventata un semplice capoluogo del vasto impero spagnolo. Castel Nuovo subì in questo periodo solo modifiche strutturali grazie a D.Pietro di Toledo. Sotto dominio spagnolo, il castello divenne principalmente un presidio militare, per la sua posizione strategica. Con i Borboni riacquistò il suo prestigio e la sua gloria, e ristrutturato ed abbellito divenne così simbolo della storia e della grandezza della città di Napoli.
All'interno del castello inoltre è visitabile un Museo Civico, articolato in un itinerario tra la Cappella Palatina, la Sala dell'Armeria, e Santa Barbara, oltre la Sala Carlo V e la Sala della Loggia utilizzate per mostre ed iniziative culturali.




TAPPE E SOSTE "LE PIAZZE DEL POTERE"


(1) Piazza del Municipio
(2) Teatro Mercadante
(3) Castel Nuovo (Maschio Angioino)
(4) Teatro San Carlo
(5) Palazzo Reale
(6) Piazza del Plebiscito
(7) Basilica di San Francesco di Paola
(8) Piazza Trieste e Trento
(9) Palazzo del Cardinale Zapata
(10) Chiesa di San Ferdinando
(11) Galleria Umberto I
(12) Palazzo San Giacomo
(13) Via Medina
(14) Chiesa di Santa Maria Incoronata


(1) Gambrinus
(2) Il Vero Bar del Professore
(3) Trattoria Medina



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